L’affitto turistico fa guadagnare 8.000 milioni di euro all’anno

Airbnb e Homeaway primeggiano nel commercio dell’affitto turistico nelle Canarie, che muove 8.000 milioni di euro all’anno.

Le case vacanza delle Canarie hanno fatturato circa 16.000 milioni di euro solo a titolo di affitto turistico negli ultimi due anni, nei quali si sono registrati 42,1 milioni di viaggi, secondo una ricerca realizzata dall’Università di Salamanca per HomeAway.
Questo studio sostiene che se a quella quantità viene sommato il resto delle spese che si realizzano durante il soggiorno da parte dei turisti che alloggiano in case turistiche, l’apporto del settore dell’affitto turistico all’economia delle isole gira intorno ai 54.000 milioni di euro in due anni.

Questa relazione dell’Istituto Multidisciplinare Aziendale per una delle piattaforme leader del settore dell’abitazione vacanziera assicura che l’utente tipo di una casa vacanza nelle Canarie spende, per il suo soggiorno nelle isole, una media di 517 euro, se è spagnolo, e di 966 euro, se è straniero.

In entrambi i casi, precisano gli autori del lavoro, meno della metà di questa quantità corrisponde al pagamento dell’affitto, il resto corrisponde ad acquisti e consumazione di servizi e prodotti delle isole. Secondo i dati, i clienti spagnoli hanno speso in affitti turistici nelle Canarie 1.047 milioni di euro tra 2016 e 2017, (538,98 + 508,23 milioni), e hanno consumato altri 3.602 milioni di euro in acquisti e servizi fuori dall’abitazione dove alloggiavano (1.818 + 1.783 milioni). Nel caso degli stranieri, la spesa fu di 15.002 milioni di euro per il pagamento dell’affitto negli ultimi due anni (7.721 + 7.281 milioni), e di 33.530 milioni in acquisti e servizi (16.931 + 16.599 milioni).

interno casa vacanza canarie

Mercato e soggiorno

HomeAway e l’Università di Salamanca hanno confrontato la spesa degli stranieri fornita proprio dai loro dati sui quali si basa il loro studio e i dati forniti da Frontur, che è la fonte ufficiale sull’ingresso dei turisti stranieri in Spagna, e dalla quale si deduce che il 12% del totale alloggia in case vacanza, nel caso delle Canarie.

La sua conclusione è che Frontur potrebbe aver sottovalutato l’impatto economico di questo fenomeno nelle isole, perché le sue cifre indicherebbero una spesa da parte degli stranieri di 4.356 milioni di euro negli ultimi due anni per quanto riguarda l’affitto di case vacanze, cioè tre volte inferiore a quello osservato in questo studio.
In quanto all’evoluzione del settore, queste analisi assicurano che i soggiorni in abitazioni turistiche nelle Canarie sono raddoppiati negli ultimi due anni.

Il soggiorno medio degli stranieri in questo tipologia di affitti normalmente è di 11,8 notti, con una media di 3,1 persone per abitazione. Tra i clienti spagnoli, i dati del soggiorni tipo sono: 4,8 notti e 2,9 persone alloggiate per affitto. La maggioranza dei clienti spagnoli che scelgono le case in affitto nelle Canarie sono coppie, per un 64,9%, e famiglie per un 24,8 %. Lo stesso modello, ma meno accentuato, si osserva tra gli stranieri, con un 42% di coppie ed un 40,2 percento di famiglie. La gran maggioranza di questi affitti si contrattano attraverso pagine web specializzate, il 76,7% tra i peninsulari ed il 58,9 % tra gli stranieri.

Informazione trattata da più fonti come Rtvc

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